emama

joined 9 months ago
 

Non so cosa pensiate voi, ma io sono decisamente incaxxata!
Possibile che per inseguire un gruppo di spacciatori (di cui almeno uno conosciuto) la strategia della Polizia sia spingere l'auto ad una corsa sfrenata fino a provocare la morte di un'intera famiglia? Su una strada, via Collatina a Roma, a doppia corsia (una per senso di marcia) che attraversa una zona densamente trafficata, notoriamente teatro di gravi incidenti?
Possibile non ci sia una strategia alternativa all'inseguimento modello film americano? Possibile che si debbano sempre dare per scontate delle vittime collaterali?

Servono agenti capaci di valutare le condizioni migliori per eseguire gli arresti. Personale correttamente addestrato a prendere decisioni che non mettano in pericolo nessuno.

Se quella famiglia decimata fosse la vostra cosa chiederesti alle Forze dell'ordine?

Roma, auto non si ferma a controllo polizia e in fuga provoca incidente: 3 morti - Spot and Web https://www.spotandweb.it/news/888490/roma-auto-non-si-ferma-a-controllo-polizia-e-in-fuga-provoca-incidente-3-morti.html#gref

#collatinaRoma

@news

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Lorenzo Tosa (poliversity.it)
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Lorenzo Tosa

Ora è ufficiale.

Ali Khamenei, ovvero il leader supremo del regime iraniano degli Ayatollah, è morto.

È stato ammazzato in uno dei bombardamenti israelo-americani di oggi, il suo corpo trovato sotto le macerie e identificato.

Comprendo profondamente le migliaia di iraniani che stanno scendendo in piazza per festeggiare la fine del simbolo di un regime brutale, liberticida, assassino e criminale. Che altro dovrebbero fare?

Ma trovo oltremodo imbarazzanti gli ultras e i servetti sciocchi du casa nostra che inneggiano alla morte di Khamenei come la vittoria di Trump o addirittura del mondo intero.

Il messaggio che passa al mondo è devastante: un autoproclamato boss mondiale, assieme all’alleato premier di uno Stato genocida che si è macchiato di crimini persino peggiori del regime iraniano, decidono per il mondo intero chi deve vivere e chi morire, quale Paese si può bombardare e quale invece ha diritto di bombardare cittadini e civili inermi.

Fanno tutto questo senza avvisare nessuno, senza passare dall’Onu, in spregio a qualunque statuto e diritto internazionale, ancora una volta trattato come carta straccia con cui pulirsi il sed***.

Oggi lo fanno in Iran, ieri in Venezuela. E domani?

Nessuno sano di mente può piangere Khamenei.

Ma chiunque ancora non abbia smarrito il senno e il senso del diritto internazionale, sa che l’attacco di Usa e Israele in Iran è una notizia devastante per il mondo intero, le cui conseguenze potrebbero essere molto peggiori di un dittatore in vita, e che prima o dopo pagheremo tutti noi che oggi crediamo di essere nella parte “buona, sana e giusta di mondo”.

Abbiamo appena perso il diritto di indignarci quando nel mondo intero l’unica legge che conta e conterà è quella tribale del più forte.

Vale per la Russia di Putin ieri e per la Cina con Taiwan domani.

Ci raccontano - da decenni - di “esportare democrazia”, e in realtà l’unica cosa che l’America di Trump sta esportando è un turbo-imperialismo estremo e definitivo in cui pochi imperi e i loro vassalli decidono e si contendono i destini del mondo come sulla mappa di un Risiko.

È appena accaduto, accadrà ancora.
E non si prenderanno nemmeno il disturbo di avvisarci.

#KhameneiMorto #Iran #guerraUsaIsraelevsIran
#1-03-2026

@news
@attualita@mastodon.uno
@attualita@diggita.com

 

La famiglia di Francesca Albanese ha fatto causa a Donald Trump per le sanzioni.
A Trump e diversi alti funzionari dell’amministrazione Usa.

di Lorenzo Tosa

Dopo un anno di sanzioni, conti bloccati, un killeraggio economico feroce e inumano l’impossibilità persino di offrirle un caffè, il marito Massimiliano Cali e il figlio della relatrice per i territori palestinesi occupati hanno deciso di portare in tribunale l’uomo più potente del mondo per avere giustizia e tornare ad avere una vita normale.

La famiglia allora si è presentata al Tribunale distrettuale di Columbia e ha messo nero su bianco le violazioni dei diritti garantiti dal primo, quarto e quinto emendamento.

Lo hanno accusato di aver sequestrato i suoi beni senza alcun processo né possibilità di difesa.

In una parola: la famiglia Albanese ha dichiarato quelle sanzioni “incostituzionali”.

Finalmente!

Hanno cercato di distruggere la vita di una persona la cui unica “colpa” è quella di aver fatto i nomi degli israeliani responsabili del genocidio e delle aziende internazionali che l’hanno sostenuto.

Ora Trump ne risponderà davanti a un tribunale.

Una donna sola e coraggiosa contro l’uomo e lo Stato più potente del mondo.

Davide contro Golia.

Sto con tutto me stesso con Francesca Albanese e la sua famiglia.

È ora che abbia giustizia. La dignità non l’ha mai persa.

#trump #francescaalbanese #sanzioniusa

@news

 

Attenzione! Una legge simile (legge Acerbo) permise a Mussolini di portare la dittatura in Italia.

La Legge Acerbo (n. 2444/1923), approvata il 21 luglio 1923 e applicata solo alle elezioni del 6 aprile 1924, fu una riforma elettorale maggioritaria fondamentale per il fascismo. Assegnava 2/3 dei seggi (premio di maggioranza) alla lista che ottenesse la maggioranza relativa di almeno il 25% dei voti. Ha permesso la creazione del "Listone" fascista e il consolidamento del potere di Mussolini.
Voluta da Benito Mussolini per assicurare una solida maggioranza parlamentare al fascismo, fu sostenuta da Giacomo Acerbo e approvata con l'appoggio di parte del blocco liberale e cattolico.

Il territorio nazionale era un unico collegio. La lista più votata (sopra il 25% dei voti) otteneva 356 seggi su 535, mentre il restante 1/3 era ripartito proporzionalmente tra le minoranze.
Elezioni del 1924: Si svolsero in un clima di violenza e intimidazioni fasciste. La "Lista Nazionale" (Listone) ottenne il 64,9% dei voti, assicurandosi la maggioranza assoluta.

Il risultato elettorale segnò la fine della democrazia liberale e l'inizio della dittatura fascista, permettendo al governo di ottenere il controllo totale del Parlamento.
La legge ha rappresentato la svolta autoritaria, trasformando il sistema parlamentare in una democrazia plebiscitaria a favore di Mussolini.

#stabilicum #nuovaleggeelettorale
#premiodimaggioranza #nopreferenze #leggeacerbo #mussolini #meloni

@news @politica

Stabilicum, raggiunta intesa sulla legge elettorale: premio di maggioranza e niente preferenze https://www.rainews.it/articoli/2026/02/raggiunta-intesa-nella-maggioranza-sulla-legge-elettorale-3f245a57-85c3-4c89-91d3-29c3c56e0aec.html

 

Sulla base di diverse fonti giornalistiche, rapporti internazionali e denunce (risalenti specialmente al periodo 2009-2023), Israele è stato identificato come il paese che possiede la più grande banca di pelle umana al mondo (Israel National Skin Bank).

Ecco alcuni punti chiave emersi dalle informazioni disponibili:

Contesto e origine: La banca è stata fondata nel 1986, gestita congiuntamente dal Ministero della Salute e dal corpo medico militare israeliano, principalmente per il trattamento di gravi ustioni.

Controversie: Nel corso degli anni, sono emerse gravi accuse riguardo alle fonti di approvvigionamento della pelle, con denunce circa il prelievo di organi e tessuti da cadaveri di palestinesi senza il consenso delle famiglie, una pratica confermata da testimonianze di funzionari forensi israeliani e riportata da diverse fonti documentali.

Contraddizione: Rapporti evidenziano una discrepanza tra le dimensioni della banca della pelle e i bassi tassi di donazione di organi post-mortem tra i cittadini israeliani.

*************

Il trapianto di pelle è una procedura salvavita, specialmente per grandi ustionati, che utilizza cute da donatori deceduti (conservata in banche specializzate a -189°C) o innesti autologhi (dal paziente stesso). Le aree di prelievo sono spesso dorso e arti. La ricerca avanzata sviluppa pelle ingegnerizzata in laboratorio da staminali, riducendo il rischio di rigetto.

Ecco i dettagli principali:
Donazione e Conservazione: La pelle può essere donata entro 24 ore dal decesso e conservata in 5 banche italiane.
Procedura: L'innesto dermoepidermico usa un dermatomo per prelevare cute che poi si rigenera in 10-14 giorni.
Innovazione: Si stanno creando innesti cutanei in laboratorio (ingegneria tissutale) che possono espandersi col paziente.
Applicazioni: Oltre alle ustioni, si usa per ulcere croniche e ferite traumatiche.

Nel link il video del 18/02/2026 la denuncia di Khalid Turaani direttore esecutivo degli American Muslims for Jerusalem.

@news

#IsraelNationalSkinBank #IsraelebancaNazionalePelleUmana

https://www.facebook.com/share/r/17EnKrQyVJ/

 
 

Pietro Fedeli
Quello che sta emergendo dal caso della sparatoria nel boschetto di Rogoredo a Milano non è più la solita narrazione forzata della “legittima difesa” legata a un controllo antidroga, ma qualcosa di molto più inquietante: indizi concreti che non solo mettono in discussione la versione ufficiale, ma mostrano una gestione opaca, contraddittoria e potenzialmente criminale da parte di chi era in divisa quella sera.

In casi come quello del boschetto di Rogoredo, emerge con forza un problema strutturale della politica italiana:
un governo che sembra trovare ogni occasione per attaccare la magistratura invece di garantire trasparenza e rispetto delle regole.

Subito dopo il fatto Salvini aveva dichiarato:
“Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma.”
Secondo la sua dichiarazione, pubblicata all’indomani della sparatoria, il giovane “aveva estratto una pistola e per questo è stato colpito da un agente”.
Assolutamente escluso qualsiasi dubbio sulla dinamica dei fatti…. e aspra critica alla magistratura per la decisione di mettere sotto inchiesta l’agente:, “ nel nuovo “pacchetto sicurezza” del governo c’è una norma per evitare che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi.

In un contesto del genere, diventa insopportabile assistere a una narrativa politica rassegnata a difendere a priori gli agenti, a criticare la magistratura per il solo fatto di svolgere il proprio lavoro investigativo, o peggio, a chiedere protezioni legali speciali per le forze dell’ordine.
Quando organi giudiziari indipendenti aprono un’inchiesta e raccolgono prove che mettono in discussione la versione di chi detiene potere e pistola, la reazione obbligata di un governo serio dovrebbe essere il rispetto delle procedure e delle istituzioni, non l’attacco sistematico alla magistratura e la difesa scomposta di comportamenti potenzialmente illegittimi.

Uno Stato di diritto non si misura da quante volte difende le forze dell’ordine, ma da come reagisce quando anche chi è chiamato a servire e proteggere è sospettato di aver violato le leggi. Negare, minimizzare o attaccare chi indaga non è protezione dello Stato: è erosione della fiducia pubblica

#Rogoredo #ipotesiomicidiovolontario

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/pusher-ucciso-rogoredo-sparatoria-indagini-w4xuepqw

@news

 

Meloni a Sanremo? Carlo Conti smentisce una voce che circola da giorni

Andrebbe a mendicare voti?
E comunque avrei un ulteriore motivo per non vedere Sanremo

#sanremo2026 #meloni

@news

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Dal giornalista #MarioImbimbo

Lo ho visto ieri in diretta. Ed apprezzato parola per parola. Nella sua consueta apertura di Piazzapulita, Corrado Formigli, ha sottolineato il valore simbolico e politico della presenza di Mattarella a presiedere i lavori del Consiglio Superiore della Magistratura.

"Un gesto unico, molto grave e molto importante è quello che ha fatto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel presenziare una seduta ordinaria del CSM di cui lui, ricordiamo, è Presidente. Ed è anche molto chiara la critica, l'accusa che fa il Presidente della Repubblica al Governo.

Non gira intorno alle parole. Parla di istituzioni, è arrabbiato con chi ha aggredito l'organo di autogoverno della magistratura che è stato così disegnato e pensato dai nostri padri costituenti. E chi è che aggredisce in particolare il CSM?

Innanzitutto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha usato queste espressioni: ha definito il CSM “meccanismo paramafioso”, “verminaio correntizio” e “mercato delle vacche”. Si dirà: ha ripreso frasi dette da altri, le ha riprese e le ha fatte proprie.

Insomma, potete immaginare come possa sentirsi Sergio Mattarella, presidente di quell'organo costituzionale di autogoverno, che ha avuto un fratello ammazzato dalla mafia.
Forse occorrerebbe ricordare al Ministro della Giustizia Nordio, a proposito di logiche paramafiose, alcuni nomi.

Emilio Alessandrini e Guido Galli, giudici ammazzati da Prima Linea. Francesco Cocco, ammazzato dalle BR. Bruno Caccia, ammazzato dalla ‘Ndrangheta. Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. E ce ne sono altri ammazzati dalla mafia.

Ed erano tutti giudici che erano dentro l'associazionismo o che comunque credevano nell'associazionismo o non rifiutavano l'associazionismo, perché forse dovremmo dirla questa cosa qui: essere in un sindacato della magistratura, riunirsi in un associazionismo, non significa stare nella loggia P2, non significa essere dei criminali o commettere dei reati.

Oggi la maggioranza, per mezzo della separazione delle carriere, vuole spaccare in tre quel CSM così come era stato disegnato dai nostri padri costituenti, tra l'altro triplicandone i costi e usare il sorteggio puro per nominare i membri togati del CSM, come non avrebbe neanche in un'assemblea di condominio.

Il sorteggio puro vale solo per i membri togati, perché il sorteggio dei membri laici invece è fatto tra un gruppo di persone scelte dalla politica, quindi è un sorteggio sostanzialmente pilotato. Qual è il motivo addotto di questa grande riforma del CSM? Avere sentenze più equilibrate perché prese da giudici non scelti o prescelti sulla base delle appartenenze correntizie.

Obiezione numero uno: e chi ci dice che un giudice che è legato a una corrente debba per forza per questo essere orientato quando prende una decisione, quando emette una sentenza?

Cito il più grande penalista italiano, avvocato storico di Berlusconi, stimato a destra e a sinistra, certo non un uomo di sinistra, Franco Coppi: “A me interessa capire una cosa: separate le carriere, avrò maggiori garanzie che una persona perbene non vada in galera? Non mi sembra, l'importante resta sempre l'onestà intellettuale del singolo magistrato”.

Già: onestà intellettuale, legge morale, deontologia, quel patto che lega un servitore dello Stato al proprio lavoro, quel patto per il quale può essere di destra, di sinistra, di centro, può essere completamente apolitico. Ma quando poi sei davanti a una persona, a una sentenza, applichi la legge e la interpreti come giusto che si faccia, secondo scienza e coscienza.

All'opposto di quest'idea di giudice, c'è invece il giudice caricatura, come dipinto da Giorgia Meloni nel suo video sul cittadino algerino. Qualcuno dovrà spiegarci cosa c'entra la separazione delle carriere con le sentenze fatte sul tema dell'immigrazione.

Il giudice che ha riconosciuto 700 euro di risarcimento dice che non è un militante: “Non appartengo a nessuna corrente, ma io ho valutato che un padre di famiglia che viene trasferito da una parte all'altra ha diritto di sapere perché e di poter avvertire la sua famiglia, soprattutto quando occorre tutelare i diritti dei bambini. Questa persona ha due figli minori italiani, che hanno una mamma italiana, entra in gioco la tutela di un nucleo familiare dove ci sono dei bambini piccoli”.

700 euro di esercimento. Forse, cara Presidente del Consiglio, quando si citano i casi bisogna anche raccontare esattamente cosa c'è dentro una sentenza e perché questa sentenza è stata pronunciata, altrimenti il giudice diventa automaticamente fazioso, ideologizzato, paramafioso.

Appunto, il giudice caricatura e a questo giudice serve dare una lezione, serve che torni a essere non un interprete della legge ma un mero funzionario dello Stato, un burocrate.

Fate attenzione, perché nel discorso di Sergio Mattarella la magistratura viene definita dal Presidente della Repubblica come potere dello Stato. Uno dei tre poteri dello Stato, insieme al potere legislativo e al potere esecutivo, c'è appunto il potere giudiziario.

Fateci caso, la parola potere giudiziario non viene mai pronunciata invece nella destra, nei discorsi della destra. E questa riforma vuole, a mio parere, ridurre questo potere a una funzione, umiliare questa funzione con il sorteggio, un po' un uno vale uno applicato però all'organo di autogoverno dl potere giudiziario.

E allora, se diventa funzione e non più interprete autonomo della legge, il nostro giudice burocrate diventerà anche più obbediente. E naturalmente in qualche maniera eviterà quelle “invasioni di campo” che vengono appunto attaccate dalla Presidente del Consiglio.

Insomma, è tutta qui la partita del 22 marzo: trasformare i giudici in funzionari obbedienti, frantumando e sorteggiando il CSM voluto dai padri costituenti. E non è un caso, allora, che ieri Mattarella ha voluto per la prima volta in 11 anni presedere in via ordinaria il CSM. Serviva un segnale più chiaro di questo per capire qual è la vera posta in gioco?”.
Perfetto.

#piazzaPulita #Mattarellacsm #Formigli #riformanordio
@news
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@attualita

 

In sintesi: Non sono stati i giudici a dare ragione alla SeaWatch, ma lo Stato che avrebbe dovuto rispondere entro i termini stabiliti dalla legge, una sua legge!

......
Dopo lo sbarco, il governo sequestra la nave. Sea Watch dice: non potete, il sequestro è illegale, rivogliamo la nostra nave. E qui entra in gioco una regola che non riguarda le ONG o i migranti. Riguarda te.

In Italia, quando lo Stato ti prende qualcosa (la macchina, il negozio, la barca) tu hai diritto di dire "non sono d'accordo." E lo Stato ha l'obbligo di risponderti. Deve guardare le carte, valutare, e dirti sì o no entro un tempo preciso.

Perché esiste questa regola? Perché senza, chi ha il potere potrebbe sequestrarti quello che vuole e lasciarti appeso per anni senza darti una spiegazione. È una protezione contro gli abusi. Vale per Sea Watch come varrebbe per te se domani la Finanza ti sequestra il furgone.

Lo Stato non ha mai risposto. Non ha detto sì, non ha detto no. Silenzio totale. E quando lo Stato non risponde entro i termini, per legge è come se ti avesse dato ragione.

Tecnicamente si chiama "silenzio-accoglimento", sarebbe una cosa tipo "chi tace, acconsente".

Hai capito ora? Non sono i giudici che hanno dato ragione alla Sea Watch: è lo stato che lo ha fatto (stando zitto).

Sea Watch ha semplicemente chiamato un giudice per farsi applicare una regola che lo Stato stesso ha scritto: "Visto? Sono stati zitti e quindi ho ragione io".

È un po' diversa da come te l'hanno raccontata, vero?

Le spese di tutto questo casino, ormeggio, carburante, avvocati, sono i 90mila euro che oggi paghi tu. Non "lo stato". TU. IO.

Il sequestro l'ha voluto Salvini nel 2019. Il conto arriva nel 2026. Chi ci fa un video sopra oggi non c'era al governo. Chi festeggia celebra una sentenza su spese portuali, non una svolta umanitaria.

E intanto il risultato di sette anni di guerra tra governo e ONG è questo: gli sbarchi non si sono fermati, i bambini continuano a morire nel Mediterraneo. Nessuno ha risolto niente. Ma tutti hanno il loro video, il loro slogan, il loro nemico.

I 90mila euro li paghi tu. Il mare se ne frega di chi vince in tribunale.

#SeaWatch #SalviniAutogol #sequestroSeaWatch

@attualita
@politica

 

Travaglio ha sinora scritto e detto sul Board of Peace che
- IL BOARD OF PEACE È UN'AUTORITÀ COLONIALE!
- di avere forti perplessità sulla partecipazione dell'Italia al "Board of Peace" proposto da Donald Trump, evidenziando ostacoli costituzionali.

Ma oggi da Parenzo su La7 ha aperto ad altre considerazioni: è l'unico piano di pace esistente, quindi, seppur con tutti i se e ma, ha senso starci. Certo preferirebbe altri progetti di Pace, ma in mancanza vediamo questo come va.

Travaglio!!! Essere nel Board of Peace di Trump è la foglia di fico per celare che non si vogliono neppure sognare altri progetti di pace per Gaza.

Troppo comodo, Travaglio!

#travaglio #boardofpeace
@news
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4 ore fa da
Avvocata Cathy La Torre

"Questa mattina, nell'emiciclo della Camera dei Deputati, Angelo Bonelli ha fatto qualcosa di raro e importante: ha portato in aula la carta fisica dell'odio.

Non metafore, non allusioni. Lettere. Fogli con il suo indirizzo di casa, la foto di sua moglie, la foto di sua figlia. E sopra, scritte a mano o a stampa, le istruzioni con minacce di morte.

"Vi prenderemo a marte**ate con i vostri figli. Vi spa**remo in testa e vi faremo spapp**are il cervello." Parole arrivate per posta. A un parlamentare della Repubblica. Nel 2026.

Un'altra lettera di minacce riportava le foto della sua famiglia il giorno del matrimonio, con l'indirizzo esatto di casa. Un avvertimento chirurgico: sappiamo dove sei, sappiamo chi ami, sappiamo dove trovarti.

Terribile. Inaccettabile.

Il contesto in cui tutto questo esplode è quello dell'omicidio di Quentin Deranque, giovane militante di estrema destra ucciso a Lione il 17 febbraio. Una morte tragica, frutto di odio politico,che il ministro Matteo Salvini ha scelto di usare come benzina politica, rilanciando sui social un titolo che accostava il simbolo di Avs ai sospettati del delitto per una presunta iniziativa comune a Roma, commentando "se confermato, sarebbe gravissimo". Il condizionale, strumento ipocrita da manuale: lancia l'accusa, poi si copre.

Risultato: Bonelli e Fratoianni si sono ritrovati dipinti come complici di un omi**dio. E le lettere minacciose hanno cominciato ad arrivare.

Il ministro dell'Interno Piantedosi, come ha raccontato Bonelli in Aula, ha pensato bene di definire Avs "complice" degli scontri di Torino per la presenza in corteo di alcuni esponenti della federazione politica.

Trasformare l'avversario politico in nemico pubblico, e poi stupirsi se qualcuno raccoglie il messaggio e lo traduce in machete e martellate.

Bonelli ha chiesto un'informativa urgente di Piantedosi in aula. Ha lanciato un appello ai giovani alla non violenza. E ha concluso con una frase che vale come atto d'accusa verso chi governa la narrazione pubblica: "Quando dal livello istituzionale si alimenta una narrazione che individua un avversario politico come complice della violenza, si crea un clima pericoloso che può trasformarsi in odio concreto".

Qualcuno in questa storia agita il fuoco come fosse un gioco. Ma a bruciarsi sarà tutta la nostra democrazia.

Solidarietà a Bonelli."

#odiopolitico #Bonelli #piantedosi #minacceabonelli
@news
@politica

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