emama

joined 9 months ago
 

Da Soumaila Diawara

Morto di abbandono: la vita di Alagie spezzata dal sistema.

Alagie Singathe aveva compiuto 29 anni ieri. Ventinove. Un’età che dovrebbe parlare di futuro, non di fine.

Da almeno cinque anni lavorava nei campi e sopravviveva nelle baracche di Torretta Antonacci, a Foggia: un luogo che non è una casa, non è un quartiere, non è vita. È abbandono organizzato.

Nelle ultime ore è stato trovato impiccato in quell’insediamento informale. Un posto dove nessun essere umano dovrebbe essere costretto a respirare, figurarsi a morire.

Questa morte arriva subito dopo l’alluvione che ha trasformato il ghetto in un mare di fango e acqua, lasciando centinaia di braccianti senza riparo, senza aiuti, senza Stato. Invisibili prima, cancellati dopo.

Bisogna voler essere ciechi per non vedere che questa è una morte politica. Dentro ci sono lo sfruttamento feroce nei campi, il caporalato che divora vite, l’assenza scandalosa di alloggi dignitosi, la sanità negata, il razzismo che diventa sistema. Non è una tragedia privata: è il risultato di scelte pubbliche, di omissioni deliberate, di indifferenza istituzionalizzata.

Nei ghetti del Foggiano la disperazione non è un’eccezione: è la normalità. Isolamento, miseria, solitudine, invisibilità sociale: questa è la quotidianità di chi raccoglie il cibo che finisce sulle nostre tavole.

E poi ci stupiamo quando qualcuno non regge più. Ma la verità è più dura: non si tratta di stupore, si tratta di responsabilità. Questa morte non è arrivata dal nulla. È stata preparata giorno dopo giorno, nel silenzio generale.

#migranti #lavoromigranti #foggiaemigranti

@news

 

Nuovo record negativo sul fronte delle nascite: siamo scesi a 1,14 figli x donna nel 2025 (da 1,18 del 2024) e abbiamo perso altre 15.000 nascite (da 369.944 a 355.000). Trend negativi che proseguono, ma zero reazioni.

Anzi, si conferma il totale fallimento delle scarse e frammentate politiche familiari degli ultimi anni, con qualsiasi governo al comando. Da notare come in appena 10 anni siamo nettamente peggiorati e abbiamo regioni come la Sardegna che hanno dati da Sud Corea (0,85 figli x donna).

Ma nulla si muove, e oltre al fatto di essere il Paese più anziano d'Europa con nuovo record dell'età media (47,1 anni), è anche quello dove il dibattito pubblico/politico su questo cambiamento epocale - mai osservato prima - è relegato ai margini.

L'Italia sembra vivere in un'incredibile bolla di "spegnimento" generalizzato, dove le stesse classi dirigenti non hanno più voglia di far nulla. Si sta fermi, immobili...

Almeno così si crede, perché in realtà la società sta cambiando rapidamente: sempre più gente sola, sempre meno figli e sempre più anziani, con divaricazioni territoriali che si amplificano di anno in anno, fra province e città, ma anche fra regioni; con il Sud/Isole dimenticate e "questione meridionale" sepolta da una coltre di indifferenza.

Dalla nascita della Repubblica Italiana, a mio avviso non si è mai raggiunto un tale livello di inazione, menefreghismo e stasi politica-sociale.

L'unico motivo per cui l'Italia non perde popolazione sono i flussi migratori e incredibilmente gli espatri degli italiani sono calati nel 2025 (anche se su questo dato vi sono varie discussioni).

Ora, tutti questi trend negativi (eccetto l'aumento dell'aspettativa di vita) non sono una novità. Sono anni che escono dati, report, etc. Sono anni che vengono lanciati allarmi e appelli. Ma è evidente, a partire dalle élite, che nessuno vuole realmente cambiare la rotta dell'Ospizio Italia, salvo qualche nicchia che cerca di salvare il salvabile.

Come ho scritto anche nel mio saggio, si è scelto l'agrodolce declino... Ma il mondo là fuori, come potete vedere ogni giorno, non lascerà tranquilla e in pace la vecchia Italia.

di #AlessandroLeonardi

#TGP #Italia #Demografia #Natalità #Politica #Società

Fonte: https://x.com/AleEquilibrium/status/2039058659766890509

@attualita

 

Non solo i social, anche giochi e app free che fino a poche settimane fa non ti invadevano di pubblicità durante l'uso. Un esempio è il blocco note istallato su Android. Da anni lo uso, la pubblicità è scattata da poco tempo.
Oppure le app necessarie per utilizzare per dei prodotti hardware. Per esempio, ho acquistato, su una nota piattaforma online, una telecamera da interno, la cui app è gonfia di pubblicità non appena la apri. Chiaramente l'ho recensita come "da non acquistare"!

Anche i giochi online ormai bombardano i fruitori di pubblicità, lo fanno senza sosta e si inventano marchingegni per i quali l'unico modo, se vuoi continuare a giocare, è guardare altrove e aspettare i tempi sempre più lunghi delle pubblicità.

Finalmente una proposta italiana (e concreta) per dare una regolata agli algoritmi dei social network | Wired Italia https://share.google/93iljVQcBYP7YchYa

#pubblicitàinvasivaonline

@marketing

@news

 

Ieri il centro di Roma è stato teatro di un gesto potente e simbolico: la Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace. Madri palestinesi e israeliane, a piedi nudi e mano nella mano, hanno attraversato la città chiedendo la fine immediata delle guerre e della violenza e il diritto di partecipare ai negoziati per la pace.

L’iniziativa, promossa dall’israeliana Reem Al-Hajajreh di Women of the Sun e dalla palestinese Yael Admi di Women Wage Peace, candidate al Premio Nobel per la Pace, è un appello globale che nasce dal dolore causato da bombe e attacchi spietati, ma che porta con sé la speranza di un cambiamento. Un cammino di coraggio, che ha unito migliaia di partecipanti provenienti da tutta Europa, con un messaggio chiaro: le donne devono essere coinvolte nei processi decisionali per garantire un futuro migliore e più dignitoso.

Per l'articolo completo: https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/madri-palestinesi-e-israeliane-camminano-pace-roma/

#BarefootWalk #MothersCallForPeace #Pace #Roma #Palestina #Israele #PeaceNow #greenmeitalia

@news

 

Con una affluenza che nessuno si aspettava il
NO HA VINTO

#NOleggeNordio
@news

[–] emama@poliversity.it 2 points 2 weeks ago (1 children)

@gian_d_gian @scuola @news

Sono prove di regime autoritario. Stanno mutando la Costituzione, hanno pronta una nuova legge elettorale con premio di maggioranza che gli garantirà, se vincono, un potere talmente ampio che, con la riforma del premierato, non saremo più in democrazia, ma in democratura sul modello Orbán.
Per questo ora hanno bisogno, dopo aver preso il controllo della Rai e zittito le maggiori testate giornalistiche, di controllare la magistratura, prima cambiando sette articoli della Costituzione, poi se vincono con leggi ordinarie a colpi di maggioranza.

Queste prove non vanno prese sottogamba.

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Mario Imbimbo (infosec.pub)
submitted 2 weeks ago* (last edited 2 weeks ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it
 

Mario Imbimbo

Fabio Rampelli e quel simpatico uomo alle spalle della Meloni con una siluetta molto conosciuta e amata in casa meloniana. Ed oggi infatti, forse complice la sua siluetta, ha fatto qualcosa degno di un vero e proprio Regime.
Rampelli ha denunciato 41 licei e scuole romane che non avrebbero, a suo giudizio, celebrato adeguatamente l'eccidio delle Foibe.

Cosa se possibile peggiore della denuncia è stata la compiacenza, rispetto ad una richiesta assurda, dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio che ha subito disposto dei controlli, chiedendo esplicitamente quali iniziative siano state promosse per il Giorno del Ricordo dalle scuole oggetto della denuncia.

In forza di cosa vengono effettuati i controlli?Quali obblighi avrebbero violato le scuole? Nessuno. Infatti nessuna legge impone alle scuole di organizzare alcunché in occasione di celebrazioni nazionali. Siano esse le Foibe o la Festa della Liberazione.

Qualcuno ricordi a questi signori che la scuola è libera e che, nonostante possiamo immaginare a loro non dispiacerebbe, non esiste nessun Gran Consiglio dei Fratelli d'Italia. Ve lo dico da docente con in mano la nostra Costituzione sulla quale avreste giurato: Giù le mani dalla scuola pubblica. Giù le mani.

#fabiorampelli #meloni #foibe #41liceidenunciati

@scuola
@news

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Lorenzo Tosa (poliversity.it)
 

Lorenzo Tosa

Siamo all’apoteosi.

Il Presidente del Senato Ignazio Benito Maria La Russa ha invitato ufficialmente e direttamente a Palazzo Madama nientemeno che la coppia della Famiglia nel bosco.

Sì, sì, proprio come lo leggete.

I due genitori, Nathan e Catherine Trevallion, cui sono stati sottratti i figli minori per averli fatti vivere privi di ogni condizione elementare igienica, sociale, sanitaria, culturale e cognitiva, sono stati trasformati in ospiti d’onore dello Stato dalla seconda carica dello Stato.

E loro hanno subito accettato.

Non è solo uno schiaffo ai giudici che stanno facendo il proprio lavoro in un clima infame. E che vivono sotto scorta per questo.

È uno sfregio alle istituzioni da parte di chi indegnamente le riveste, il cui unico scopo è quello di raccattare due voti al Referendum giocando sull’analfabetismo dei propri elettori.

È abuso di ignoranza.

È, per quanto mi riguarda, una vergogna di Stato.

#Larussa #famiglianelbosco #palazzomadama #lorenzotosa

@news

 

Famiglia "imboscata"
I giudici hanno dovuto applicare le norme introdotte col decreto Caivano. Decreto di questo governo.

Decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, detto decreto Caivano, è un decreto-legge della Repubblica italiana approvato per contrastare la criminalità giovanile ma anche l'abbandono scolastico.
D.L. n. 123/2023 “DECRETO CAIVANO” e OBBLIGO DI ISTRUZIONE
Si tratta di una misura per intervenire con urgenza sul fenomeno delle baby gang: tra le nuove disposizioni vi è anche l’intervento del Questore che potrà disporre la convocazione del minorenne per l’avviso orale, così come l’ammonimento dei genitori per l’assenza di controllo sui figli. In caso di reiterazione delle assenze il genitore è punito con la reclusione fino a un anno.
La mancata iscrizione del minore presso una scuola del sistema nazionale di istruzione, o non ve lo presenta entro una settimana dall’ammonizione, è punito con la reclusione fino a due anni.

#decretocaivano #famigliadebosco
@news
@attualita

Decreto Caivano e obbligo di istruzione – Istituto Comprensivo Foligno 1 https://www.foligno1.edu.it/decreto-caivano/

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BDS Italia (poliversity.it)
 

BDS Italia

Boicottaggio Teva: quando il dissenso viene criminalizzato

Negli ultimi mesi si sta assistendo, in Italia, a una progressiva restrizione degli spazi di agibilità del dissenso politico e civile. Manifestazioni pubbliche, campagne di sensibilizzazione e prese di posizione sono sempre più oggetto di delegittimazione e, in alcuni casi, di iniziative giudiziarie o amministrative.

Tra tutto, l’accusa di antisemitismo — che dovrebbe mantenere il massimo rigore semantico e giuridico — viene strumentalizzata per colpire chi si impegna nella difesa dei diritti del popolo palestinese.
In questa cornice si colloca quanto avvenuto a Carrara, dove alcuni consiglieri comunali di destra hanno presentato un esposto al Prefetto contro la sindaca.

Tra le motivazioni addotte figurano: la decisione di rimuovere i prodotti a marchio TEVA dalle farmacie comunali di Carrara e Fivizzano e la sua partecipazione, con fascia tricolore, a una manifestazione di solidarietà verso 37 cittadini destinatari di avvisi di garanzia per aver preso parte a una protesta non violenta.

L’esposto al Prefetto rappresenta un passaggio di particolare gravità, poiché configura un tentativo di appellarsi alla legalità amministrativa per delegittimare scelte politiche e istituzionali pienamente riconducibili all’esercizio della rappresentanza democratica. Si tratta di un precedente che desta preoccupazione.

La decisione relativa al boicottaggio dei prodotti TEVA non è frutto di un’iniziativa personale della sindaca, bensì dell’esito di una campagna di raccolta firme promossa da Sinistra Italiana Carrara ed ispirata alla campagna del movimento internazionale a guida palestinese BDS (Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni)
BDS Italia esprime piena solidarietà alla sindaca di Carrara e ai cittadini e alle cittadine che hanno chiesto il boicottaggio dei prodotti TEVA.

Teva è al centro di una campagna internazionale di boicottaggio perché è complice di violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. Negli anni passati ha sostenuto l’esercito israeliano con l’iniziativa “Adopt a Batallion” e dopo il 7 ottobre ha donato all’esercito farmaci essenziali, cibo e attrezzature. Inoltre, Teva approfitta dei vantaggi economici creati dal regime di occupazione illegale dei territori palestinesi, che lascia campo libero alle imprese israeliane e soffoca quelle palestinesi, controllando l’import-export e vietando importazioni di farmaci a basso prezzo.

Secondo il quadro giuridico di riferimento, che include i Principi guida su imprese e diritti umani delle Nazioni Unite, il Diritto Internazionale Umanitario, la Direttiva Europea del 2014 sugli appalti pubblici, le autorità locali sono obbligate a escludere le imprese che violano diritti umani e diritto internazionale dalle procedure di gara d'appalto.

Da qui la raccomandazione di escludere aziende come TEVA da forniture pubbliche.

BDS è al fianco delle cittadine e dei cittadini colpiti da provvedimenti giudiziari solo per aver esercitato il loro diritto costituzionale al dissenso. Tutte e tutti loro non hanno fatto altro che agire contro il silenzio dei governi occidentali sul genocidio palestinese e contro la complicità del governo italiano.

I 37 avvisi di garanzia, notificati a chi manifestava pacificamente, appaiono come un tentativo di reprimere la legittima protesta e di scoraggiare la partecipazione civica, colpendo un diritto fondamentale della democrazia costituzionale. Diritto che non può essere subordinato all’orientamento politico delle amministrazioni che lo tutelano.

Per loro come per la sindaca, risulta evidente l’infondatezza dell’accusa di antisemitismo. L’antisemitismo discrimina le persone ebree in quanto tali; le loro prese di posizione sono, invece, contro le azioni genocide di Israele. Le campagne di boicottaggio mirano a colpire le complicità con il sistema israeliano di occupazione coloniale, di apartheid e di pulizia etnica affinché’ si ristabilisca il rispetto del diritto internazionale. Non è irrilevante ricordare che tra le organizzazioni aderenti al movimento #BDS figurano gruppi ebraici come Jewish Voice for Peace, a cui aderiscono decine di migliaia di ebrei antisionisti in tutto il mondo.

L’esposto al Prefetto contro una manifestazione che chiedeva il rispetto del diritto internazionale e la fine delle violazioni dei diritti umani, costituisce un segnale allarmante. Il rischio è che tali iniziative creino precedenti volti a inibire la partecipazione alle piazze e a scoraggiare l’espressione del dissenso.

Confidiamo nel senso civico e nei valori costituzionali affinché quanto accaduto a #Carrara non diventi un paradigma replicabile, ma piuttosto un campanello d’allarme. Difendere il diritto al dissenso, la libertà di manifestazione e la solidarietà internazionale significa difendere la qualità democratica del Paese.

#BDSItalia
#tevaPharma #antisemitismoreato #boicottaggioTeva

@news

 

Carla Lonzi scrive parole luminose sulla condizione femminile:

"...essa affronta la situazione decisa a non lasciarsi sopraffare, a utilizzare tutti gli accorgimenti con cui rendersi idonea al luogo della crisi..."
E così rivela "il fondamento originario della condizione femminile. La quale appunto si è costituita nella disposizione ancestrale a percorrere avanti e indietro il mistero esistenziale di essere quell'altro a cui è impossibile riconoscersi nell'immagine che la società gli propone"

Carla Lonzi, Carla Accardi, in XXXII Biennale Internazionale d'Arte, catalogo della mostra, Venezia 20 giugno - 18 ottobre 1964.

#8marzosempre
@news
@politica

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Lorenzo Tosa (poliversity.it)
 

Lorenzo Tosa

Sembra incredibile, e invece è successo davvero.

Invece di presentarsi davanti al Parlamento e ai cittadini italiani, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è andata in radio, a Rtl 102.5, per relazionare il Paese sulla più grave crisi della storia recente.

E ha infilato una supercazzola dietro l’altra.

Ha assicurato che “L’Italia non è in guerra e non intende entrarci”.

Già, peccato che invierà immediatamente armi, sistemi anti-droni e munizioni ai Paesi del Golfo ufficialmente per difendersi dall’Iran (dimenticandosi di dire che l’Iran si sta a sua volta difendendo da un attacco illegale).

Ha aperto esplicitamente all’utilizzo delle basi americane sul territorio italiano: “Ci atteniamo agli accordi bilaterali”.
E in caso di richieste ulteriori? “Decideremo insieme al Parlamento”.

Parlamento di fronte a cui però si guarda bene di metterci la faccia, come invece avevano richiesto tutte le opposizioni, lasciando la patata bollente a Tajani e Crosetto. Aiuto!

E ancora:

Si dice preoccupata “da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale e degli organismi multilaterali che sta generando un mondo sempre più governato dal caos”.

Solo che si dimentica di dire che chi viola sistematicamente e ripetutamente il diritto internazionale ha un nome e cognome: si chiama Donald Trump. Ieri in Venezuela, oggi in Iran.

Ma mica finisce qui:

Ha parlato di “reazione scomposta dell’Iran”.

E certo, dopo che due Paesi ti bombardano e ammazzano civili, cosa ti aspetti che facciano? Che rispondano con i fiori.

Non una parola neppure sull’imbarazzante caso di Crosetto a Dubai.

Nessuna condanna dell’aggressione unilaterale di Trump e Israele.

Nessuna autocritica per essere stata la più grande amica e alleata di due criminali di guerra.

E soprattutto: nessun passaggio in Parlamento davanti agli italiani.

Ma su una radio privata, come se fosse una cantante in gara a Sanremo che commenta la geopolitica, in spregio di qualunque ruolo e incarico istituzionale.

Che abisso rispetto al discorso monumentale pronunciato appena 24 ore fa dal premier spagnolo Sánchez.

Siamo in queste mani qui.

E di questi tempi mette i brividi.

#meloni #radioprivata
#lorenzoTosa

@news
@politica

 

Lavinia Marchetti

UN PENSIERO PER LE BAMBINE UCCISE A MINAB E PER TUTTE LE VITE SPEZZATE TROPPO PRESTO DA INFAMI MACELLAI.

La terra, nel suo muto e ancestrale rigore, non conosce l'ambiguità della dialettica. Non comprende il peso delle parole "deliberato" o "collaterale", che risuonano asettiche nei palazzi del potere. La terra accoglie, semplicemente, il peso di ciò che le viene restituito troppo presto.

Le immagini che giungono da Minab ci consegnano squarci, dall'alto. quelle file ordinate di fosse sembrano i righi di un quaderno intonso, lo stesso su cui centosessantotto ragazze avrebbero dovuto scrivere il proprio futuro. Invece, tra quei solchi scavati meccanicamente nella polvere iraniana, si deposita il silenzio di una generazione spezzata.

Era il 28 febbraio quando il fragore delle armi ha interrotto il battito di una scuola. Mentre la diplomazia internazionale si interroga, mentre Volker Türk invoca una giustizia che fatica a trovare dimora e Marco Rubio tenta di perimetrare la responsabilità dietro lo scudo dell'errore tattico, la realtà si fa prima corpo e poi ombra. In una piazza gremita di lacrime.

In questo martedì di marzo, il mondo osserva questo ricamo di terra scura, questo spaccato di assenze e dolore. E resta, ancora una volta, l’interrogativo di quale civiltà stiamo creando, di quale apocalisse parleremo domani.

#minab #guerrausaIsraelevsIran
#28febbraio2026
#lavinamarchetti
@attualita

[–] emama@poliversity.it 1 points 1 month ago (4 children)

@informapirata @aitech
Che ci sia di mezzo lo zampino della Cia? 😉

[–] emama@poliversity.it 1 points 2 months ago* (last edited 2 months ago)

@pgo @news io credo di aver capito che quel sw può dare accesso al pc su richiesta di ...
Staremo a vedere. Potrebbe funzionare da troyan, soprattutto a seguito di aggiornamenti.

[–] emama@poliversity.it 1 points 3 months ago (1 children)

@informapirata mi ricorda quando da piccoli ci contingentavano il tempo davanti alla tv. I motivi erano simili. Non identici, però.

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